https://youtu.be/NJkqbaWthQc?si=CJTc1Z8Nl2LG6tku

“La memoria dell’acqua” nasce da un percorso di studio che porto avanti da circa quattro anni, che unisce ricerca artistica allo studio di antichi luoghi legati all’acqua e che ha portato a un vero e proprio recupero da parte del Comune dell’antico lavatoio di Castelnuovo di Porto.

Tutto è iniziato durante la stesura della mia tesi triennale Camminare come attività artistica, il cui filo rosso era l’antico lavatoio La Femminella, un luogo profondamente legato alla comunità, custode un tempo di storie e leggende da molti anni lasciato in stato di abbandono, vorrei ampliare questa ricerca, sviluppando un lavoro più strutturato e approfondito che integri le installazioni artistiche con strumenti innovativi e collaborazioni internazionali.


Riguardo questo tema di ricerca legata all’acqua e i luoghi ad essa connessi Ho già realizzato diverse installazioni: la prima per l’evento Castelnuovo Fotografia, ( https://www.castelnuovofotografia.it/mostre/annalinda-maso/ ), rassegna nazionale annuale dedicata alla fotografia contemporanea; poi a Narni, presso la Rocca di Albornoz, attraverso Arnia 33, progetto culturale e spazio espositivo che promuove arte contemporanea e incontri performativi; e a breve andrò a Milano, presso i Navigli, per un evento dedicato al libro d’artista con l’associazione Circuiti Visivi. Milano è significativa perché conserva una forte tradizione storica legata ai lavatoi pubblici e alle lavandaie dei Navigli, che fino al Novecento lavavano i panni direttamente lungo i canali.

Nelle installazioni che porto avanti si intrecciano diversi linguaggi artistici: performance dal vivo, installazioni video-sonore, opere pittoriche, fotografie e testimonianze orali. Tutti questi elementi dialogano tra loro per ricostruire le memorie degli antichi gesti delle lavandaie, sospesi tra quotidiano e sacro, sempre intimamente legati all’acqua






Pubblicazione “Libro d’artista” Corcuiti visivi, Milano 2025
