Annalinda Maso

Sito d’arte

Annalinda Maso è una pittrice di Castelnuovo di Porto (RM) che lavora in uno studio ricavato da un’ex cantina con grotta nel cuore del borgo medievale. Le sue opere nascono di getto, ispirate dalla solitudine, dalla quotidianità e dalla natura che la circonda. Tra espressionismo e simbolismo, al confine tra figurativo e astratto, la sua pittura trasforma la realtà in un equilibrio di colori, ritmo e visione interiore.

QUALCOSA CHE FORSE HO SOGNATO o ANAMNESI

Anamnesi

Pastelli a olio su carta

I volti che abitano la serie di opere non sono ritratti nel senso classico del termine: non descrivono, non fissano, non rappresentano. Affiorano, come immagini interiori, ricordi che non si sa se siano mai accaduti, sogni che sembrano stati vissuti.
In questa serie, l’artista interroga non solo il volto altrui, ma il proprio spazio percettivo: ciò che resta dopo che l’incontro è passato, o forse mai avvenuto.

I pastelli a olio, stesi su carta, costruiscono figure sfumate, inquiete, immerse in campiture cromatiche morbide e dolenti. Ma all’interno di questa nebbia emotiva si insinuano segni duri, netti, quasi incisioni: gesti rabbiosi, tagli visivi che spezzano la dolcezza del ricordo, come scarti improvvisi dell’anima.
La malinconia e la rabbia convivono, senza risolversi. Una lotta interna tra il bisogno di tenerezza e l’urgenza di resistere, di lasciare un’impronta.

Anamnesi è il nome di questo conflitto sottile, di questa soglia: tra sogno e memoria, tra visione e realtà, tra l’artista e l’immagine che lo attraversa.
In ogni volto non c’è tanto un’identità, quanto una risonanza. Un’eco che vibra tra l’esterno e l’interno, tra ciò che si è visto con gli occhi e ciò che si porta inciso dentro.